Filettole, 2 del pomeriggio.

 Sono le 2 del pomeriggio del 26 agosto. Sono in giro con la cana che si sta riabilitando dopo un brutto trauma. Il sole picchia ma non cuoce, un venticello fresco spira da prati lontani, le cicale stridono forte, cantano le loro ultime note dell’estate.

Penso che a quest’ora domani sarò già lontanissima da questo posto, ed è inutile, le distanze mi fottono la testa: perché in un giorno si può essere vicini e a un migliaio di chilometri di distanza, ci si può dormire accanto e il giorno dopo ci si può soltanto immaginare.

Un pomeriggio quasi romantico, come non mi capita mai, perché i miei pomeriggi sono solitamente intrisi di noia e ansia, è il mio momento down della giornata, in cui vorrei solo starmene a letto a leggere un libro o sul divano a guardare un film. Invece questo moto obbligato del dopopranzo mi ha fatto un gran bene. Ha tranquillizzato le ansie della mia partenza dell’indomani, ha sedato i miei pensieri e i miei perpetui moti interiori a volte troppo turbinolenti.

Le due del pomeriggio sono un tempo che sa di infinito, in quella luce tutto è chiaro come non lo è mai stato ma al tempo stesso è sfuggente, non definito: le attività in estate prima delle 17 non riaprono e le persone sono in casa a frescheggiare. La strada era deserta, solo due o tre turiste straniere che si gustavano un gelato all’ombra dei grandi platani del piazzale della chiesa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...